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LA GENITORIALITÀ È PIÙ DI UN DIRITTO


Riflessioni cliniche su un percorso di equilibrio neuro-psico-endocrino-immunologico e posturale, dove la vita nasce dove c’è armonia.

Più volte ho avuto la conferma di quanto la mente condizioni l’equilibrio dei vari distretti di un organismo. Tuttavia, ogni volta che ciò accade, vengo travolto da un coacervo di emozioni che sfociano in una gratitudine infinita.Circa cinque anni fa, un giovane di 28 anni e una giovane di 31 giunsero alla mia attenzione chiedendo un aiuto alternativo alla fecondazione assistita. In particolare la signora mi parve più orientata alla genitorialità di quanto non lo fosse il compagno, che rifiutò sempre di sottoporsi all’esame del liquido seminale. La Signora presentava indici di fertilità nella norma. Dal colloquio preliminare, tuttavia, anche il partner, seppur poco convinto, mi sembrò aperto alla nuova esperienza. Inquadrando i due pazienti, con le metodologie che usiamo regolarmente nella clinica, emersero a carico del maschio legami molto forti e conflittuali con la madre, elementi in sintonia con le caratteristiche costituzionali omeopatiche e della tipologia della medicina tradizionale cinese.La signora, grazie alle sue caratteristiche specifiche, alimentava la sindrome di Wendy all’interno delle dinamiche di coppia. Tale spiccata compensazione parve subito rappresentare una fase di transizione. Riportati progressivamente in equilibrio psico-neuro-endocrino-immunologico e posturale, i soggetti maturarono, non certo senza difficoltà, obiettivi diversi e circa due anni fa si separarono. È di questi giorni la notizia che, con i nuovi rispettivi partners, sono riusciti a soddisfare i loro desiderio di genitorialità.

La maternità, così come la genitorialità nel suo complesso, va considerata soprattutto un privilegio: il coronamento di un percorso sinergico tra i partner.

Concluderei questo sintetico scritto con una riflessione personale che prende le distanze da un articolo apparso tempo fa sul Corriere della Sera, a firma di un noto giornalista cremasco, in cui si sosteneva che la maternità fosse un diritto. Non v’è alcun dubbio che lo sia, così come lo sono tutte le realtà che supportano la libertà di essere sé stessi; tuttavia, ritengo fondamentale sottolineare che la maternità, così come la genitorialità nel suo complesso, vada considerata soprattutto un privilegio. Essa rappresenta il coronamento di un percorso sinergico di entrambi i partner, volto a raggiungere un ottimale equilibrio neuro-psico-endocrino-immunologico e posturale individuale, unitamente alla consapevolezza responsabile necessaria per gestire tale scelta.

 


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